Michael Shoken Stone

Michael Shoken Stone

Era un insegnante laico di dharma zen, di meditazione vipassana e di yoga.

E’ scomparso prematuramente nel 2017, all’età di quarantadue anni.

Nel suo sito internet, ora gestito dalla sorella Carina che porta avanti la sua eredità, si possono trovare uno accanto all’altro corsi di mindfulness laica, insegnamenti e commenti su sutra buddhisti, lezioni di yoga, che riflettono la sua abilità nel dedicarsi e a coniugare più discipline diverse.

La fede sincera in una pratica buddhista che coniugasse impegno personale, politico ed ecologista porta Michael Shoken Stone ad aderire ad Occupy, il movimento nato per portare alla rilevanza pubblica le diseguaglianze economiche della società statunitense, divenute più aspre ed evidenti con la grande crisi del 2008.

Michael Stone venne avvicinato fin da giovanissimo al Buddhismo dallo zio, che soffriva di una forma di schizofrenia. Questi non solo lo avvicinò alla dottrina buddhista, accompagnandolo nello studio dei sutra del Buddha, ma gli fornì un’importante testimonianza  di resilienza nei confronti delle sofferenze della vita, che sarebbe statodiventato uno spunto potente per l’impegno del nipote.

Nel corso della sua formazione, Michael Shoken Stone ebbe la fortuna di incontrare tra le maggiori personalità americane contemporanee, conseguendo una laurea magistrale al Vermont College con James Hillman, un periodo di pratica dello yoga con Richard Freeman, e un periodo di studio di meditazione Vipassana con maestri laici come Norman Feldman e Stephen Batchelor.

Viene  iniziato alla pratica zen dalla maestra Pat Enkyo O’Hara, che lo accolse nel proprio sangha laico.Durante la sua cerimonia Jukai, gli diede il nome di dharma Shoken, in italiano “chiara visione”.

Nel 2003, Michael Shoken Stone soddisfò il desiderio di molti conoscenti, che volevano praticare yoga e meditazione con lu, aprendo a Toronto il primo di quattro centri della sua comunità di pratica: il Gravity Center. Nel 2014 chiuse questo primo punto di riferimento della sua pratica con l’ambizione di allargare la propria comunità a livello internazionale  e di riunirla in occasione divari ritiri di meditazione, convegni e occasioni di incontro che allestì in molti siti tra Nord America e Europa.