Il tuo posto nell'universo

Docente DharmaTalk: Rev. Carlo Tetsugen Serra

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Lo zazen. La pratica principale dello zen. Qual è la pratica principale per un essere umano? Mangiare? Sicuramente, ma possiamo stare diversi giorni senza nutrirci. Bere? Sicuramente, ma possiamo stare diversi giorni anche senza bere; il nostro corpo, perlomeno all’inizio, funziona molto bene, talvolta anche meglio, durante i digiuni, come probabilmente molti hanno sperimentato. Ma se smettiamo di respirare anche solo per pochi minuti, cambiamo dimensione. La pratica principale per un essere umano è respirare, incessantemente, giorno e notte, giorno e notte. Tutta la vita.

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Quando si smette di respirare, si passa ad un’altra vita. La pratica principale dello zen è lo zazen. Quando si smette di praticare zazen, si passa ad un’altra vita, non più alla vita zen.

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Alcuni buddhisti affermano che il buddhismo non è una religione, ma è lo studio e la conoscenza della mente. Il buddhismo, per lo zen, ha fatto un’altra strada. E’ passato per la strada per la Cina. E’ passato per il taoismo. E’ passato per uomini che non mettevano l’essere umano al centro dell’universo, ma erano Uno con tutto l’universo. Quindi, il loro interesse non era la psicologia della mente, ma l’unione con il cosmo. Ritrovare la propria vera natura.

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E’ di questo che lo zen si occupa veramente attraverso lo zazen. Attraverso gli insegnamenti di Shakyamuni Buddha. Ma non considera la nostra mente la natura di Buddha, ma l’intero universo, in cui noi siamo Uno. Non abbiamo bisogno di scomodare gli insegnamenti del Buddha, se vogliamo una pratica assolutamente importante per l’essere umano, se vogliamo un equilibrio della mente,  se vogliamo conoscere i meccanismi della mente, se vogliamo mettere ordine alla mente. Pratiche che non si chiamano buddhismo, perché si chiamano in tanti modi.

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Nate anche in Occidente. Sviluppate, cresciute, praticate in Occidente. Hanno le stesse funzioni e gli stessi valori. Il buddhismo, lo zen, si occupa del tuo vero posto nell’universo. Non trascende, ma allarga la pratica, la tua realizzazione, al tutto. L’ordine nella tua mente nascerà quando cammini, quando pratichi zazen, quando ti siedi con la tua pratica. Nello zen si dice: “La mente può conoscere solo la mente”.

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E’ per questo che lo zazen è il respiro dello zen. La sofferenza non termina quando hai compreso come nasce la sofferenza nella tua mente. La sofferenza termina il momento che la tua vera natura è risvegliata. La ricchezza non viene quando hai compreso come diventare ricco. La ricchezza viene quando hai scoperto che il tuo tesoro è sempre stato lì, in casa, a tua disposizione. Per questo guardiano zazen non solo come un ordinamento morale, etico, ma soprattutto, e principalmente,  come la via che riconduce a noi stessi.

La Motivazione
Incontrare la sofferenza
Il semaforo