Carissimo Davide,Buongiorno
scusa il ritardo ma ci stiamo organizzando….
Ti allego la risposta, penso utile a tutti, di Aldo Tollini direttore didattico del Corso Triennale.
Un caloroso saluto nel Dharma
Tetsugen Serra
Il Saṃbhogakāya (報身) è uno dei cosiddetti Tre Corpi del Buddha o Trikāya (Dharmakāya, Saṃbhogakāya e Nirmāṇakāya). I Tre Corpi sono un’evoluzione del Mahāyāna che opera un’astrazione del Buddhismo originario, elevando il (o i) Buddha a entità universali, astratte ed eterne, simboliche di stati e conseguimenti del percorso buddhista. Ciò fu motivato dall’esigenza di rendere l’insegnamento del Buddha storico una dottrina universale rivolta a tutti gli esseri senzienti e non solo a quelli che vivevano al tempo del Buddha storico. Insomma, si voleva rendere l’insegnamento di un maestro un sistema di pensiero astratto e rivolto a tutti, compresi i laici.
In questo ambito, il Saṃbhogakāya rappresenta simbolicamente la possibilità del praticante di raggiungere la buddhità attraverso i meriti acquisiti. Per questo è spesso reso con Corpo della Fruizione (dei meriti) o Corpo della Ricompensa (dei meriti). Nel testo Chán di epoca Tang Wùxìng lùn 悟性論 (“Trattato della natura dell’illuminazione”) si dice: “Quando si manifesta la coltivazione della saggezza, allora si manifesta il Corpo della Fruizione” e anche: “Se si pone fine alla confusione ottenendo la Via … allora questo è il Buddha del Corpo della Fruizione.”
In questo senso, il Saṃbhogakāya può rappresentare, come dice Davide “il ponte tra la realtà ultima e quella terrena” nel senso che è la manifestazione della realtà ultima della buddhità rivolta ai praticanti e indica la meta da raggiungere.
prof. Aldo Tollini