Prof. Steven Heine

Steven Heine

Nato nel 1950 è uno studioso nel campo della storia e del pensiero buddista zen, in particolare della vita e degli insegnamenti del maestro zen Dōgen (1200-1253). Ha inoltre insegnato e pubblicato molto sulla religione e la società giapponese in prospettiva mondiale.

Heine ha insegnato alla Villanova University in Studi religiosi dal 1982 al 1987. Nel 1987 è diventato professore assistente di religione all’Università La Salle, dove ha insegnato fino al 1991, quando si è trasferito alla Penn State University ed è diventato professore associato di studi religiosi.

Nel 1997 ha lasciato la Penn State University per lavorare come direttore del programma di studi asiatici della Florida International University.Dal suo arrivo alla FIU, Heine ha ampliato gli studi asiatici e ha contribuito a facilitarne la crescita sia a livello universitario che di laurea. Il programma ha anche un’ampia componente di sensibilizzazione. È redattore della Japan Studies Review e redattore della rivista Philosophy East and West.

Reverendo Carlo Tetsugen Serra

Reverendo Carlo Tetsugen Serra 001

Il maestro Carlo Zendo Tetsugen Serra (1953-) è forse una delle personalità più autorevoli e conosciute tra i maestri che hanno permesso la diffusione del Buddhismo Zen in Italia.

È abate fondatore del monastero Sanboji, in provincia di Parma, del tempio Il Cerchio, a Milano e del Dojo OraZen a Padova. Al suo Sangha afferiscono anche il tempio Gyosho di Cecina e del Dojo Tenshin di Napoli.


È un membro di spicco dell’Unione Buddhista Italiana, l’associazione di templi che rappresenta la religione buddhista di fronte alle istituzioni nazionali. È presente nel suo consiglio direttivo. Del progetto Dharma Accademy è ideatore, fondatore e docente.

È erede nel Dharma del maestro Ban Tetsugyu Soin, già abate del monastero Toshoji di Tokyo.

È l’unico discendente in Italia dal lignaggio di Harada Daiun Sogaku, un maestro Zen di scuola soto che ha reintrodotto nella pratica della sua scuola la meditazione tradizionale sui koan, generalmente diffusa dalla scuola Zen rinzai.

Carlo Serra nasce a Milano, nel 1953. La sua prima passione sono la fotografia e il cinema a cui si dedica a fondo, raggiungendo un certo successo professionale.

È l’attrazione per l’arte e l’estetica giapponese a portarlo a Tokyo, nel 1983: arriva al monastero Toshoji guidato dal maestro Ban Tetsugyu Soin. Conoscere la pratica dello Zen lo porta a prendere i voti monastici sotto la guida dell’abate del Toshoji, nel dicembre di quello stesso anno.

Dopo anni di pratica intensa, il maestro Tetsugyu Soin Roshi invita il maestro Tetsugen Serra a tornare in Italia, con il compito di diffondere il Dharma.

Dieci anni dopo, il maestro Tetsujyo Deguchi Roshi, suo successore alla guida del Toshoji, conferma formalmente la trasmissione del Dharma del proprio maestro a Tetsugen Serra e la sua nomina di kokusai fukyoshi, maestro missionario in Occidente riconosciuto dalla scuola Zen soto.

Nel 1988, una volta tornato dal Giappone, Tetsugen Serra fonda il monastero EnsoJI- Il Cerchio di Milano. Nel 1995 inaugura la prima sede della Scuola Zen di Shiatsu, da più di trent’anni uno dei maggiori riferimenti in Italia per questa disciplina.

L’anno dopo comincia a edificare il monastero Sanboji, a Berceto in provincia di Parma. Nel 2002 viene inaugurato il tempio Tenshin, il riferimento per il lignaggio di Tetsugen Serra, a Napoli. Nel 2017, con il tempio OraZen, inaugura a Padova il primo Tempio di pratica Zen nel nord-est d’Italia.

Tra la fine degli anni Novanta e i vent’anni successivi, il maestro Tetsugen Serra ha pubblicato più di una decina di testi allo scopo di divulgare la sua pratica Zen. Tra essi ricordiamo Zen, Vivere Zen, Zen 2.0, Zen 3.0 e Management by Zen Koan, oltre al suo ultimo saggio riguardo a come adeguare la pratica dello Zen alla cura del nostro ambiente, UrbanZen, pubblicato nel 2019.

Lo stesso anno, è direttore scientifico per il Corriere della Sera per la collana Mindfulness e Meditazione, nella quale presenta i testi più importanti della via alla consapevolezza, che miscela sapienza orientale e psicologia occidentale.

Nel 2020 è direttore scientifico di: “Quaderni di meditazione” 20 volumi curati per il Corriere della Sera

Una delle caratteristiche più rilevanti dell’impegno del maestro  Tetsugen Serra è quella di cercare di diffondere la pratica dello Zen in vari ambiti della nostra società, da quello professionale, a quello intellettuale, a quello artistico.

Nel 2003, fonda la società ZenEssere, traendo dagli insegnamenti dello Zen delle tecniche per facilitare il lavoro del management aziendale.

Nel 2012, inaugura in Italia la MindfulZen, una tecnica che fonde gli insegnamenti dello Zen con la psicologia cognitiva.

Con incontri e ritiri dedicati, la MindfulZen propone un percorso di meditazioni da fare nella vita quotidiana con lo scopo di sviluppare la consapevolezza in ogni momento della giornata: dal lavoro in ufficio, ai pasti, al tempo libero.

Tra il 2014 e il 2015, il maestro Tetsugen realizza il progetto #URBANZEN, che mostra simbolicamente l’importanza della pratica dello Zen nell’Italia di oggi.

Vengono così organizzate performances pubbliche di meditazione Zen nei centri più trafficati di Milano, Padova e Napoli. Una delle iniziative di questo progetto, la Notte delle Lanterne del 24 giugno 2015 a Milano, è riuscita ad attirare la partecipazione di ottantamila persone, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.

Il 7 giugno 2018, organizza alla Triennale di Milano lo spettacolo Sette Passi Zen, con la collaborazione del regista Stefano Bernini e della maestra Zen e danzatrice Annamaria Gyoetsu Epifania. In una performance recitativa, vengono illustrati al pubblico i temi e le pratiche più caratteristiche dello Zen dal punto di vista di chi ne ha fatto un’esperienza di vita.

Numerosi sono poi gli interventi  del maestro Tetsugen come relatore in varie istituzioni culturali, nelle quali viene chiamato a portare la sapienza dello Zen adeguata alle loro problematiche. Alcuni esempi sono l’intervento di TEDxPadova nel 2017 e vari convegni all’Università di Padova, alla Cà Foscari di Venezia e alla Cattolica di Milano, nell’ambito del dialogo interreligioso.

Sempre nel 2017, il maestro Tetsugen collabora con lo IED di Milano, durante il Brera Design Day e mostra come la pratica Zen può essere utile alle professioni creative.

 

 

 

 

Reverendo Guglielmo Doryu Cappelli

Il maestro Guglielmo Doryu Cappelli è il fondatore e la guida spirituale del tempio Zen Anshin, a Roma.

E’ erede nel dharma del maestro Shohaku Okumura, fondatore della Sanshin Community in Indiana (USA), successore del maestro Uchiyama e uno dei massimi conoscitori del pensiero di Dogen in Occidente. Doryu Cappelli si impegna a diffonderne gli insegnamenti, curando la traduzione dei testi del maestro e accompagnandolo nelle sue occasioni di diffusione del Dharma in Italia e in Europa.


Nasce a Roma nel 1963.

Si avvicina al Buddhismo nel 1988 insieme alla compagna, la maestra Annamaria Gyoetsu Epifania, che lo ha accompagnato per tutto il suo percorso spirituale.

Tuttora ne condivide la pratica spirituale e la carriera professionale.

Nei suoi primi anni di ricerca spirituale, intraprende un percorso  che lo porta ad incontrare maestri famosi come Ghesce Yeshe Tobten, Corrado Pensa, Thich Nhat Hanh.

Nel 1997 viene iniziato monaco ordinato al Monastero Zen di Le Gendronniere dal maestro Roland Yuno Rech, diventando dal 2001 al 2006 responsabile del Dojo romano appartenente all’Associazione Zen Internazionale (AZI).

All’inizio del 2010, Doryu Cappelli incontra il suo attuale maestro Shohaku Okumura al tempio Sanshinji. Grazie alla sua guida,  riesce a completare il suo percorso spirituale, ricevendo la trasmissione del Dharma cinque anni dopo.

L’anno successivo, consegue il titolo di Kokusai Fukyoshi da parte della scuola Zen Soto.

Il tempio Anshin nasce nel 2006 mentre la comunità raccolta intorno a lui era ancora interna alla AZI. Ora, affiliato alla Sanshin Community del maestro Okumura, esso rappresenta un importante riferimento per lo Zen nella Capitale.

Al centro di Roma, il sangha di Anshin vedrà aggiungersi negli anni successivi due gruppi di pratica in Sicilia, uno a Ragusa e uno a Palermo, due esperienze pionieristiche per lo Zen nel Mezzogiorno d’Italia.

L’affiliazione all’Unione Buddhista Italiana porta Doryu Cappelli ad interessarsi di dialogo tra le diverse fedi nella Capitale e in Italia.

Collabora inoltre con l’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della Conferenza Episcopale Italiana, con il DIM:, un’associazione per il dialogo interreligioso tra monaci delle diverse tradizioni.

E’ invitato frequentemente come relatore dai dipartimenti nella Capitale della Saint John’s University e dell’Università della California e ha partecipato a diversi convegni interreligiosi alla Pontificia Università Lateranense, alle università Gregoriana e Urbaniana e all’Università La Sapienza.

 

 

 

Massimo Raveri

Docente onorario all’Università Ca’ Foscari di Venezia,  della cattedra di Religioni e Filosofie dell’Asia Orientale (Giappone) tra i massimi esperti di Buddhismo giapponese. Membro del comitato scientifico di «Historia Religionum». Ha condotto le sue ricerche in Giappone, occupandosi delle tradizioni ascetiche ed esoteriche buddhiste e shinto. Per alti meriti di studio è stato insignito nel 2012 dal governo giapponese dell’onorificenza “Ordine del Sole Nascente, Raggi d’Oro con Rose”. Ha inoltre studiato i nuovi linguaggi della religiosità contemporanea e i problemi posti dalla convivenza tra fedi diverse. Fra i suoi lavori recenti: I linguaggi dell’assoluto (a cura di, Milano 2017); Death and Desire in Contemporary Japan. Representing, Practicing, Performing (a cura di, Venezia 2017). Numerosi libri tra cui Il pensiero giapponese classico edito da Einaudi, e Itinerari nel sacro, l’esperienza religiosa giapponese edito da Libreria Editrice Cafoscarina. Rethinking Japan Vol 1 e 2 edito da Taylor and Francis.

 

 

Professor Seijun Kiyozumi Ishii

Il prof. Kiyozumi Seijun Ishii è un monaco Zen e uno dei professori responsabili della cattedra dedicata allo studio della dottrina Zen dell’Università di Komazawa a Tokyo, una delle principali istituzioni accademiche legate alla scuola Zen Soto giapponese.

Le ricerche del prof. Ishii hanno riguardato prevalentemente la dottrina dello Zen e lo studio delle opere del maestro fondatore Dogen. Nel 2006 ha pubblicato nel 2006 il saggio Dogen: sitting as a Buddha, dedicato ai passi del fondatore della scuola Soto a proposito della pratica di Shikantaza.

Uno studio particolare del prof. Ishii riguarda un tema che unisce avanguardia tecnologica e tradizione: le tecnologie informatiche applicate allo studio dello Shobogenzo, attraverso l’uso di un database in grado di confrontare i termini comuni interni a quest’opera monumentale, per facilitare la loro contestualizzazione nei contesti di riferimento.

Il prof. Ishii Seijun Kiyozumi è noto per le numerose conferenze sulla dottrina  Zen Soto organizzate tra le università giapponesi, come l’Università di Komazawa e l’Università di  Aichigakuin.

Tiene conferenze in vari paesi del mondo, nei quali le facoltà accademiche di orientalistica e e in monasteri occidentali si interessano dello studio della storia e della dottrina nello Zen.

Negli ultimi anni, è intervenuto anche in Italia, alla Sesshin internazionale organizzata al monastero Fudenji nel 2016, con una lezione sui metodi di interpretazione dello Shobogenzo.

 

Reverendo Annamaria Iten Shinnyo Marradi

La maestra Annamaria Iten Shinnyo Marradi è la fondatrice del tempio Shinnyoji, il principale riferimento per il Buddhismo Zen nella città di Firenze.

E’ erede nel dharma del maestro Tenrai Ryushin Azuma, attuale abate di uno dei monasteri più antichi ed autorevoli della scuola Soto: il monastero Daijoji.

Annamaria Marradi inizia la sua ricerca spirituale stimolata dalla lettura di uno dei testi sullo Zen più diffusi in Occidente: le 101 storie Zen di Nyogen Senzaki.

Negli anni succesivi, inizia un lungo periodo di studio e di pratica dello Yoga Himalayano del maestro Swami Rama.

Abbraccia nuovamente e profondamente lo Zen nel 1995, dopo aver conosciuto il suo primo maestro in Italia: Carlo Tetsugen Serra, ai tempi già abate e fondatore del tempio il Cerchio a Milano. Sotto la sua guida ha praticato intensamente per circa cinque anni.

Nel 2001, Annamaria Marradi parte per il Giappone per raggiungere il monastero Daijoji a Kanazawa.

Nel 2004, sotto la guida dell’attuale maestro Tenrai Ryushin Azuma, Annamaria Marradi prende i voti monastici con il nome Iten Shinnyo e fonda a Firenze il monastero Shinnyoji, cominciando a raccogliere intorno a sé il Sangha che a tutt’oggi segue i suoi insegnamenti.

Nel 2008 porta a compimento la sua pratica spirituale, vedendo riconosciuta la trasmissione del Dharma dal suo maestro.

Due anni dopo, alla maestra Shinnyo Marradi viene riconosciuto il rango di Nitokyoshi, o di maestro di secondo livello, con la possibilità di ordinare monaci e bodhisattva.

Affiliato all’Unione Buddhista Italiana, il centro zen di Firenze della maestra Shinnyo Marradi si dedica a varie iniziative di impegno sociale, tra le quali la partecipazione

degli incontri interreligiosi organizzati a Firenze dall’associazione “Un Tempio per la Pace”.

Nel marzo 2016 collabora alla fondazione di una Sala di Preghiera e del Silenzio interreligiosa, all’interno dell’ azienda ospedaliera universitaria Careggi.

La maestra Shinnyo Marradi viene spesso coinvolta come relatrice di diversi eventi culturali di studio e approfondimento della dottrina zen in Occidente.

Nel 2019, al tempio Shinnyoji viene allestito il convegno Lo Zen nella cultura giapponese,

al quale partecipano maestri Zen giapponesi e autorità delle facoltà di Orientalistica italiane, un evento che dimostra l’interesse del mondo accademico italiano per lo studio della filosofia e della dottrina della scuola buddhista giapponese.

 

William Bodiford

Nella sua sezione “Riconoscimenti” nel suo libro Sōtō Zen nel Giappone medievale, Bodiford ringrazia i monaci del tempio Eihei-ji in Giappone che “gentilmente hanno infranto le regole” per insegnargli, prima che iniziasse la sua istruzione universitaria, su Sōtō Zen e birra giapponese.  Bodiford ha conseguito il dottorato di ricerca in studi buddisti presso la Yale University e ha svolto ulteriori corsi di formazione presso l’Università di Tsukuba e l’Università di Komazawa.  Prima di trasferirsi alla UCLA, University California ha insegnato al Davidson College, all’Università dell’Iowae alla Meiji Gakuin University di Tokyo e Yokohama,in Giappone. Autore di numerosi importanti testi sullo zen e buddhismo tra cui:   Sōtō Zen nel Giappone medievale. University of Hawaii Press.  Going Forth: Visions of Buddhist Vinaya. University of Hawaii Press. Enciclopedia del Buddismo  (associate editor) Macmillan.