Prof. George Wrisley

Prof George Wrisley

Insegna etica da una prospettiva globale, logica, tiene  corsi di livello superiore come metafisica, epistemologia, felicità e sofferenza, morte, sul buddismo e illuminazione. È autore del documento “The Buddha Still Rides a Bike: Wittgenstein, Dōgen, and the Entanglement of Language and Enlightenment.

“Da quando mi sono laureato all’Università dell’Iowa, dove mi sono concentrato sulla metafisica e la filosofia del linguaggio, ho lentamente iniziato a tornare a molte delle mie preoccupazioni originali, facendo ricerca, scrivendo e insegnando su argomenti come la felicità, la sofferenza, la morte , stupore, buddismo e illuminazione. Negli ultimi sette anni ho iniziato a elaborare quelle che ritengo essere connessioni importanti tra il lavoro di Wittgenstein sul linguaggio e il punto di vista del buddismo zen giapponese sul linguaggio e l’illuminazione. In tal modo mi sono concentrato sulla riabilitazione del linguaggio da parte di Dōgen nel contesto soteriologico Zen. 

Attualmente sono professore associato di filosofia presso l’Università della Georgia del Nord”.

Maestro Zen Aigo Seiga Castro

Maestro Zen Aigo Seiga Castro

È abate del monastero Zen Soto de Zuio-ji (Niihama, Giappone), centro di formazione ufficiale (Senmon Sodo) della tradizione Zen Soto giapponese e ministro di Culto buddhista in Spagna riconosciuto “Master for the International Dharma Diffusion” (Kokusai Fukyo-shi) dalla Soto Shu international.

Profondamente impegnato per lo sviluppo spirituale e il benessere interiore delle persone da un approccio universale e incondizionato, il Ven. Il Mº Aigo Seiga ha creato il metodo Zen Meditation for Health, che sta portando pace, chiarezza mentale, gioia emotiva e armonia fisica alle molte persone che lo praticano, indipendentemente dall’affiliazione religiosa, dall’età, dalla razza o dallo stato sociale.

Pubblicazioni

Enseñanzas sobre la mente única del maestro Zen Huang-Po ed. Miraguano (2019)

Las enseñanzas de Dôgen.  Ed. Kairós SA 2002

Mgr. Zuzana Kubovčáková, M.A., Ph.D

Mgr Zuzana Kubovčáková MA PhD

Nella sua ricerca, il dott. Kubovčáková si concentra sul pensiero buddista giapponese e sulla storia religiosa giapponese. Più specificamente, i suoi temi di ricerca riguardano gli studi Dōgen, gli studi della scuola Sōtō, la prima storia religiosa giapponese, l’arte buddista giapponese, l’architettura, l’iconografia e la liturgia.

In relazione al suo interesse professionale, la dott. Kubovčáková ha partecipato a numerosi seminari di calligrafia guidati dall’artista e calligrafo giapponese Kazuaki Tanahashi, nonché a numerosi ritiri nei Centri Zen americani, in particolare il Centro Zen Upaya nel New Mexico, il Centro Zen di San Francisco, il Green Gulch, il Centro Zen Tassajara e Centro Zen di Berkeley in California.

La dott.ssa Kubovčáková è uno dei membri fondatori del Dipartimento di studi giapponesi, dove insegna dal 2008.

Tra le pubblicazioni:

  • Flowers Blooming on a Withered Tree: Giun’s Verse Comments on Dōgen’s Treasury of the True Dharma Eye by Steven Heine (2022).
  • Moon-face Buddha: Moon Imagery and Symbolism in Dōgen’s Writings (2021).
  • New Directions in Zen Studies (2020)
  • Uji: Analysis of Dōgen’s Language Style as the Formation Ground for his Philosophy (2019

Dott.ssa Marta Sanvido

È Shinjo Ito Postdoctoral Fellow all’università UC Berkeley. Nel 2019 ha conseguito il titolo di Dottore di Ricerca presso l’università Ca’Foscari, dove è stata docente a contratto nell’a.a 2019-2020. Sta lavorando ad una monografia e due articoli tratti dalla sua tesi di dottorato, nella quale ha esplorato la creazione del sapere ibrido medievale all’interno dei documenti segreti della scuola Sōtō Zen.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Professor Ogawa Takashi

Ruota del Dharma

Ha contribuito alla profonda conoscenza nel campo degli studi zen cinesi

 

 

 

 

Zena Buddhist doctrine that enlightenment can be attained through direct intuitive insightMore (Definitions, Synonyms, Translation)

 

 

 

Reverendo Shōhaku Okumura

Shōhaku Okumura

Shohaku Okumura è nato a Osaka nel 1948, quando era al liceo lesse un libro che lo avvicinò al Buddhismo: Self (自己, jiko) di Kōshō Uchiyama. L’autore sarebbe diventato il suo insegnante poco tempo dopo. Quando diventò a sua volta insegnante, il suo messaggio rimase molto simile a quello di Uchiyama: incentrato sulla pratica dello zazen.

Studiò Buddismo Zen all’Università Komazawa di Tokyo e fu ordinato ad Antaiji, l’8 dicembre 1970, dal suo maestro Kōshō Uchiyama con cui praticò fino al 1975.

Seguendo le indicazioni del Maestro, Okumura si recò negli Stati Uniti dove co-fondò il Valley Zendo nel Massachusetts. Qui continuò lo stile di pratica zazen che Uchiyama: “sesshin senza giocattoli”. Tre, cinque o sette giorni di sesshin completamente silenziosi, con quattordici ore di zazen ogni giorno, scandite solo dai pasti e dal sonno la sera.

Nel 1981 il Reverendo Okumura tornò in Giappone: cominciò a tradurre gli scritti di Uchiyama e Eihei Dōgen dal giapponese all’inglese, insegnando al Kyoto Sōtō Zen Center.

Tornato negli Stati Uniti, fu insegnante al Minnesota Zen Meditation Center di Minneapolis, Minnesota, dal 1993 al 1996 e poi fondò la Sanshin Zen Community nel 1996.

È riconosciuto per il suo punto di vista unico sulla vita e gli insegnamenti di Dogen Zenji, derivata dalla sua esperienza come praticante, traduttore e insegnante in comunità di pratica sia giapponesi, sia occidentali. Tiene frequenti conferenze sullo Shobogenzo e su altri testi fondamentali. Le sue traduzioni sono state pubblicate in diversi libri, tra cui Dogen’s Extensive Record (Wisdom Publications, 2004) e The Wholehearted Way (Tuttle Publishing, 1997), e le sue conferenze sono apparse su Buddhadharma, The Practitioner’s Quarterly, Dharma Eye e Buddhism Now.

Sit è il docufilm realizzato dalla figlia Yoko descritto come “un film sullo scopo della vita, visto attraverso gli occhi di un monaco buddhista e di suo figlio.”

 

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Professoressa Emanuela Magno

Emanuela Magno

Studiosa delle tradizioni intellettuali sudasiatiche e dei rapporti tra le filosofie occidentali e quelle indiane, è autrice di monografie e saggi critici sull’opera di Nāgārjuna e di lavori di filosofia interculturale. Tra le sue monografie: La via indiana alla meditazione, RCS Milano 2020, Pensare l’India, Mimesis, Milano 2012;Nāgārjuna. Logica, dialettica e soteriologia Mimesis, Milano 2012; Introduzione all’estetica indiana. Arte e liberazione del sé Mimesis, Milano 2009

 

 

 

 

Prof. Aldo Tollini

Il prof. Aldo Tollini è noto come uno dei principali divulgatori della lingua e della cultura giapponese in Italia.

Nel 1971 consegue una prima laurea in lingua e Letteratura inglese all’Università Bocconi di Milano, a cui aggiunge successivamente una seconda in lingua e letteratura giapponese all’Università degli Studi di Venezia.

Dal 1977 al 1979 trascorre un periodo di studi in Giappone, nel quale frequenta per sei mesi l’Università di Osaka e per un anno l’Università di Tokyo. Durante il suo periodo di studi all’estero, il prof. Tollini approfondisce sia la conoscenza della lingua sia la conoscenza del Buddhismo zen. L’incontro con i maestri del tempio di Antaiji Kosho Uchiyama e Koho Watanabe,gli fruttò  esperienze che avrebbero caratterizzato il suo percorso di studi e il suo impegno culturale.

Al ritorno dal Giappone, nel 1988, Aldo Tollini viene nominato professore associato di lingua giapponese presso l’Università di Cà Foscari a Venezia, dove è a tutt’oggi riconosciuto professore del dipartimento di studi sull’Asia e sull’Africa mediterranea.

(https://www.unive.it/data/persone/5592008)

Dal 2002 è Segretario Generale dell’Associazione Italiana per la Didattica della Lingua Giapponese, nella quale è tutt’ora attivo all’interno del Consiglio dei Garanti.

Mentre nel 1992 e nel 2005 pubblica testi importanti sullo studio della lingua giapponese come Kanji, elementi di linguistica degli ideogrammi giapponesi e La scrittura nel Giappone antico, dal 2001 il professor Aldo Tollini analizza e traduce parti del pensiero del fondatore della scuola Zen Soto, Dogen. Tra i suoi testi più noti: Buddha e Natura di Buddha nello Shobogenzo e Pratica e Illuminazione nello Shobogenzo.

Nel 2012, Aldo Tollini pubblica Lo Zen, uno dei saggi storici in italiano più completi sullo sviluppo della scuola buddhista giapponese. Nel 2019 Aldo Tollini pubblica una raccolta di poesie composta dal maestro Dogen fino ad allora inedita, mostrando come il grande maestro zen giapponese usasse anche il linguaggio poetico per esprimere il proprio insegnamento.

Tra i lavori più recenti di Aldo Tollini, troviamo anche saggi come L’ideale della via. Samurai, monaci e poeti nel Giappone medievale (2017) e La cultura del tè in Giappone e la ricerca della perfezione (2014), nei quali il professore analizza alcuni tra gli aspetti più peculiari della cultura giapponese.

 

 

Reverendo Carlo Tetsugen Serra

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Il maestro Carlo Zendo Tetsugen Serra (1953-) è forse una delle personalità più autorevoli e conosciute tra i maestri che hanno permesso la diffusione del Buddhismo Zen in Italia.

È abate fondatore del monastero Sanboji, in provincia di Parma, del tempio Il Cerchio, a Milano e del Dojo OraZen a Padova. Al suo Sangha afferiscono anche il tempio Gyosho di Cecina e del Dojo Tenshin di Napoli.


È un membro di spicco dell’Unione Buddhista Italiana, l’associazione di templi che rappresenta la religione buddhista di fronte alle istituzioni nazionali. È presente nel suo consiglio direttivo. Del progetto Dharma Accademy è ideatore, fondatore e docente.

È erede nel Dharma del maestro Ban Tetsugyu Soin, già abate del monastero Toshoji di Tokyo.

È l’unico discendente in Italia dal lignaggio di Harada Daiun Sogaku, un maestro Zen di scuola soto che ha reintrodotto nella pratica della sua scuola la meditazione tradizionale sui koan, generalmente diffusa dalla scuola Zen rinzai.

Carlo Serra nasce a Milano, nel 1953. La sua prima passione sono la fotografia e il cinema a cui si dedica a fondo, raggiungendo un certo successo professionale.

È l’attrazione per l’arte e l’estetica giapponese a portarlo a Tokyo, nel 1983: arriva al monastero Toshoji guidato dal maestro Ban Tetsugyu Soin. Conoscere la pratica dello Zen lo porta a prendere i voti monastici sotto la guida dell’abate del Toshoji, nel dicembre di quello stesso anno.

Dopo anni di pratica intensa, il maestro Tetsugyu Soin Roshi invita il maestro Tetsugen Serra a tornare in Italia, con il compito di diffondere il Dharma.

Dieci anni dopo, il maestro Tetsujyo Deguchi Roshi, suo successore alla guida del Toshoji, conferma formalmente la trasmissione del Dharma del proprio maestro a Tetsugen Serra e la sua nomina di kokusai fukyoshi, maestro missionario in Occidente riconosciuto dalla scuola Zen soto.

Nel 1988, una volta tornato dal Giappone, Tetsugen Serra fonda il monastero EnsoJI- Il Cerchio di Milano. Nel 1995 inaugura la prima sede della Scuola Zen di Shiatsu, da più di trent’anni uno dei maggiori riferimenti in Italia per questa disciplina.

L’anno dopo comincia a edificare il monastero Sanboji, a Berceto in provincia di Parma. Nel 2002 viene inaugurato il tempio Tenshin, il riferimento per il lignaggio di Tetsugen Serra, a Napoli. Nel 2017, con il tempio OraZen, inaugura a Padova il primo Tempio di pratica Zen nel nord-est d’Italia.

Tra la fine degli anni Novanta e i vent’anni successivi, il maestro Tetsugen Serra ha pubblicato più di una decina di testi allo scopo di divulgare la sua pratica Zen. Tra essi ricordiamo Zen, Vivere Zen, Zen 2.0, Zen 3.0 e Management by Zen Koan, oltre al suo ultimo saggio riguardo a come adeguare la pratica dello Zen alla cura del nostro ambiente, UrbanZen, pubblicato nel 2019.

Lo stesso anno, è direttore scientifico per il Corriere della Sera per la collana Mindfulness e Meditazione, nella quale presenta i testi più importanti della via alla consapevolezza, che miscela sapienza orientale e psicologia occidentale.

Nel 2020 è direttore scientifico di: “Quaderni di meditazione” 20 volumi curati per il Corriere della Sera

Una delle caratteristiche più rilevanti dell’impegno del maestro  Tetsugen Serra è quella di cercare di diffondere la pratica dello Zen in vari ambiti della nostra società, da quello professionale, a quello intellettuale, a quello artistico.

Nel 2003, fonda la società ZenEssere, traendo dagli insegnamenti dello Zen delle tecniche per facilitare il lavoro del management aziendale.

Nel 2012, inaugura in Italia la MindfulZen, una tecnica che fonde gli insegnamenti dello Zen con la psicologia cognitiva.

Con incontri e ritiri dedicati, la MindfulZen propone un percorso di meditazioni da fare nella vita quotidiana con lo scopo di sviluppare la consapevolezza in ogni momento della giornata: dal lavoro in ufficio, ai pasti, al tempo libero.

Tra il 2014 e il 2015, il maestro Tetsugen realizza il progetto #URBANZEN, che mostra simbolicamente l’importanza della pratica dello Zen nell’Italia di oggi.

Vengono così organizzate performances pubbliche di meditazione Zen nei centri più trafficati di Milano, Padova e Napoli. Una delle iniziative di questo progetto, la Notte delle Lanterne del 24 giugno 2015 a Milano, è riuscita ad attirare la partecipazione di ottantamila persone, richiamando l’attenzione dell’opinione pubblica nazionale.

Il 7 giugno 2018, organizza alla Triennale di Milano lo spettacolo Sette Passi Zen, con la collaborazione del regista Stefano Bernini e della maestra Zen e danzatrice Annamaria Gyoetsu Epifania. In una performance recitativa, vengono illustrati al pubblico i temi e le pratiche più caratteristiche dello Zen dal punto di vista di chi ne ha fatto un’esperienza di vita.

Numerosi sono poi gli interventi  del maestro Tetsugen come relatore in varie istituzioni culturali, nelle quali viene chiamato a portare la sapienza dello Zen adeguata alle loro problematiche. Alcuni esempi sono l’intervento di TEDxPadova nel 2017 e vari convegni all’Università di Padova, alla Cà Foscari di Venezia e alla Cattolica di Milano, nell’ambito del dialogo interreligioso.

Sempre nel 2017, il maestro Tetsugen collabora con lo IED di Milano, durante il Brera Design Day e mostra come la pratica Zen può essere utile alle professioni creative.